Molti li accendono nelle ore peggiori senza saperlo: ecco quando conviene davvero scaldare casa nel 2026
Con l’arrivo dei primi veri freddi, accendere i termosifoni diventa un gesto quotidiano, spesso automatico. Eppure proprio questa abitudine può portare a sprechi invisibili ma costosi, se non viene gestita in modo consapevole. La temperatura esterna scende, le case si raffreddano, e il primo istinto è quello di aumentare subito i gradi. Ma la fascia oraria in cui attiviamo il riscaldamento fa la differenza tra una casa realmente calda e una bolletta raddoppiata. Secondo gli esperti, molti commettono l’errore di accendere i termosifoni durante le ore sbagliate, esattamente quando la rete è più sotto stress e il calore viene disperso più velocemente. Saper scegliere il momento giusto è il primo passo per migliorare l’efficienza energetica e risparmiare senza rinunciare al comfort.
Gli orari peggiori (e migliori) per accendere i termosifoni in inverno
La fascia più inefficiente per il riscaldamento domestico è quella del primo pomeriggio e della tarda mattinata, quando la domanda energetica generale è molto alta. In queste ore, i termosifoni richiedono più energia per mantenere la stessa temperatura, perché entrano in competizione con milioni di altri impianti accesi. Il risultato? Consumano di più e riscaldano di meno. A peggiorare la situazione ci pensa anche l’isolamento termico inadeguato di molte abitazioni italiane, soprattutto quelle costruite prima degli anni ‘90, che disperdono calore appena prodotto.
Per contrastare questo fenomeno, è fondamentale agire su due fronti: da un lato scegliere gli orari meno critici per l’accensione, dall’altro migliorare la tenuta termica dell’abitazione. Gli orari ideali sono quelli in cui la casa può trattenere più facilmente il calore, ad esempio la mattina presto prima del risveglio, oppure la sera poco prima del rientro. Programmare l’accensione dei termosifoni con 30–40 minuti di anticipo rispetto al momento in cui serve il caldo permette di avere un ambiente già riscaldato, evitando sprechi.

Gli orari peggiori (e migliori) per accendere i termosifoni in inverno – ilnodo.it
Un termostato intelligente può aiutare a gestire tutto in automatico, accendendo e spegnendo il riscaldamento nei momenti realmente utili. Questo tipo di dispositivi consente anche di impostare temperature diverse per ogni stanza e adattare l’intensità del calore in base all’uso degli ambienti, evitando così di riscaldare stanze vuote per ore.
Nel 2026, con i costi energetici ancora instabili, il controllo orario del riscaldamento diventa un elemento centrale per la sostenibilità domestica. E anche un piccolo investimento – come un termostato programmabile o la sostituzione delle valvole con versioni termostatiche – può portare a risparmi concreti a fine stagione.
Altri accorgimenti per risparmiare senza rinunciare al comfort in casa
Oltre alla gestione degli orari, ci sono altre abitudini domestiche che possono influire sul consumo energetico del riscaldamento. Una delle più efficaci è quella di sfruttare il calore naturale del sole: nelle ore centrali del giorno, quando il sole batte sui vetri, aprire tende e persiane consente di riscaldare naturalmente gli ambienti. Poi, non appena la luce cala, è fondamentale chiudere bene tutto per trattenere il calore. Anche l’uso di tende pesanti o di paraspifferi alle finestre può aiutare a mantenere stabile la temperatura interna.
Chi vive in case con termosifoni datati dovrebbe considerare la sostituzione con modelli più efficienti. Esistono sistemi moderni progettati per distribuire meglio il calore, consumando meno. Ma ancora prima di arrivare alla sostituzione, c’è un’azione semplice che fa una grande differenza: la manutenzione periodica. Uno spurgo all’inizio della stagione fredda, per eliminare l’aria dai radiatori, può migliorare in modo immediato la resa termica.
Anche la disposizione dei mobili può influire: termosifoni coperti da tende lunghe, copridivani o arredi troppo vicini, finiscono per bloccare il calore, riducendone l’effetto. Mantenere libera la zona intorno al radiatore consente al calore di diffondersi in modo più uniforme.
Infine, una riflessione va fatta sulla temperatura impostata: spesso si tende a regolare il termostato su valori troppo alti, nella convinzione che la casa si scaldi più in fretta. In realtà, mantenere una temperatura costante e moderata (intorno ai 19–20 gradi) è la scelta più vantaggiosa, sia per il comfort che per i consumi.
Con piccoli gesti e una gestione più attenta, è possibile riscaldare la casa con intelligenza, risparmiando sulla bolletta e migliorando il benessere domestico. Anche quando fuori il gelo si fa sentire.








