Il tappo di sughero è utile anche fuori dalla bottiglia: ecco come può abbassare la bolletta energetica.
È piccolo, spesso dimenticato o gettato via dopo una cena, ma potrebbe essere la chiave per abbassare i consumi di casa. Il tappo di sughero, usato in milioni di bottiglie, sta diventando un protagonista inatteso del risparmio energetico. A dirlo non è una trovata social, ma uno studio condotto dall’Università di Harvard, che ha analizzato le proprietà fisiche del sughero e il suo impatto, sorprendentemente concreto, sull’efficienza termica e acustica degli ambienti domestici. Secondo i ricercatori, inserire anche solo un tappo in punti strategici può fare la differenza nella dispersione di calore. E non solo: l’uso consapevole di questo materiale naturale potrebbe trasformarsi in una piccola rivoluzione quotidiana, a costo zero e senza modifiche strutturali.
Perché usare un tappo di sughero nel frigorifero (e non solo)
La scoperta più curiosa arriva proprio dal frigorifero. Inserendo un tappo di sughero, o più di uno, negli scomparti meno visibili del frigo, si può ridurre la formazione di umidità residua, migliorando la conservazione dei cibi e alleggerendo il carico del compressore. Il principio è semplice: il sughero assorbe l’umidità e stabilizza la temperatura interna, contribuendo indirettamente a ridurre il consumo elettrico dell’elettrodomestico.

Perché usare un tappo di sughero nel frigorifero (e non solo) -ilnodo.it
Ma l’uso del tappo di sughero non si ferma lì. La sua struttura a celle chiuse — che trattiene l’aria al proprio interno — lo rende un ottimo isolante termico. Inserito in piccole fessure tra finestra e muro, tra anta e battente o vicino a prese d’aria inutilizzate, può bloccare la fuoriuscita del calore nei mesi invernali o impedire all’aria calda estiva di entrare. Non servono interventi professionali: un taglierino, un po’ di colla e qualche tappo sono sufficienti per migliorare in modo immediato la tenuta termica della casa.
E il materiale è anche estremamente sostenibile. Il sughero proviene dalla corteccia della quercia da sughero, che si rigenera senza danneggiare l’albero. È riciclabile, biodegradabile e rinnovabile, caratteristiche che lo rendono un alleato ideale per chi vuole coniugare risparmio e coscienza ambientale. Harvard, nel suo studio, ha sottolineato che il riuso dei tappi usati, raccolti in bar e ristoranti, potrebbe dare vita a progetti locali di efficientamento energetico, coinvolgendo scuole, associazioni e condomini.
Isolamento acustico, comfort domestico e impatto ambientale: un alleato nascosto
Il sughero non serve solo a isolare dal freddo. Negli ambienti urbani — dove il rumore esterno è spesso un problema — è stato dimostrato che l’applicazione di pannelli in sughero alle pareti può ridurre il livello sonoro percepito fino al 30%. Un vantaggio non banale, che ha ricadute anche sulla salute mentale e fisica: meno rumore significa meno stress, migliore qualità del sonno e maggiore concentrazione per chi lavora da casa.
Tanti piccoli tappi, se usati correttamente, possono anche riempire cavità vuote nei mobili, migliorare l’isolamento degli infissi, o essere trasformati in paraspifferi artigianali. È l’idea alla base di quella che lo studio definisce “intelligenza del riutilizzo”: guardare a ciò che solitamente scartiamo con un occhio diverso, trovandovi funzioni alternative e vantaggi imprevisti.
Il messaggio è chiaro: non servono grandi impianti o ristrutturazioni per ridurre i consumi. Spesso basta una manciata di oggetti che già possediamo. I ricercatori di Harvard concludono che il sughero, per le sue caratteristiche uniche, è un perfetto esempio di economia circolare applicata al quotidiano. Un piccolo gesto, ripetuto da migliaia di persone, può tradursi in tonnellate di CO₂ risparmiate e centinaia di euro in meno sulla bolletta.
E forse la prossima volta che stapperemo una bottiglia, invece di gettare il tappo, lo metteremo in tasca. Sapendo che potrà tornare utile — molto più di quanto si pensi.








