I nodi
Esistono diversi tipi di nodi, dai più semplici e conosciuti ai più
difficili, strani e poco conosciuti, ma dietro ognuno di esso c'è un
frammento di storia del passato e quindi di cultura.
Eccone alcuni:
"BOATER": è il
primo esempio di trasformazione in cravatta anche se è una cravatta
senza "anima" solo di tessuto e quindi molto leggera.
"SHRINKER": il nome deriva dall'omonimo Brain Shrinker noto
psicanalista degli stati Uniti, infatti il nodo molto stretto stava
proprio ad identificare uno strizza cervelli.
"BOTTIGLIA": dal nome stesso la sua sagoma riproduce la
forma di una bottiglia e permette di fare un nodo relativamente piccolo
pur mantenendo una buona larghezza della gamba.
"REGATE": è composto da una parte alta che cinge il collo; le gambe sono ancora molto larghe a ricordo di quando la cravatta era
un semplice pezzo di stoffa.
"BIG-BEN": è questo il primo esempio di cravatta vero e proprio, cioè quello che più si avvicina a quello che oggi conosciamo.
"INGLESE": è un simbolo di classe, non a caso di
denominazione britannica ed è stato imitato quasi da tutta la popolazione maschile tra gli anni 30-50 di questo secolo. E' stata la cravatta dei militari; per ottenere un buon "nodo inglese" era
importante che la cravatta fosse molto stretta di misura non superiore ai sette centimetri.
"A SBUFFO": è un nodo molto facile, per ottenerlo bisogna scegliere una cravatta di seta molto pesante, annodarla e tirare fuori dal lembo la parte superiore del nodo a creare un rigonfiamento sotto il
collo. Per un buon nodo "a sbuffo" bisognerà avere una cravatta di dimensione tra gli otto e i nove centimetri.
"TYROL": che come dice il nome si ispira a certe cravatte tipiche dell'alto Adige. E' una cravatta molto larga, tagliata a mezzo rombo e l'ampiezza delle gambe la fa assomigliare ad un ascot.
"YUKON": anche questa, come il "Tirol", molto
larga, però ha il taglio a forma di una pala di badile.
"RIBBON": è una cravatta fatta di un nastro simile a quello
usato per le medaglie e le decorazioni, molto usata alla fine del secolo
scorso e all'inizio del nostro. Ancora oggi potrebbe essere portata in estate sotto abiti leggeri.
"HOMESPUN": tessuto in maglia molto usato specie tra la
popolazione britannica alla fine del secolo scorso, anche tra donne della buona società.
"CRICKET": è una cravatta molto leggera senza interno con
un nodo a forma tondeggiante, simile perciò a una palla da cricket.
"PLISSE'": è una cravatta molto elegante da giorno e prende a prestito molto la frivolezza dell'abbigliamento femminile.
"CHANEL": è una classica cravatta femminile, infatti nel
film "Assassinio sul Nilo" di Agatha Christie una delle
protagoniste portava questo tipo di cravatta. Lo stile unisce diversi tipi di cravatte, l'ampiezza del foulard, le pieghe del "plisse" e
la larghezza della sciarpa. Confezionata con un bel twill può essere valida anche come alternativa maschile.
"SEMPLICISSIMO": è il nodo per chi ha fretta, con l'unico
passaggio della sequenza normale.
"PRINCE ALBERT": può essere considerato come il
"doppio semplice", perché la gamba viene passata due volte
attorno alla gambetta. Può essere una buona soluzione per un bel nodo
grosso. Nacque nella seconda metà del secolo scorso ai tempi del
principe Alberto d'Inghilterra, ma molto usato ancora oggi.
"CHRISTENSEN": è un nodo quasi del tutto scomparso, particolare è il suo modo di capire come ottenerlo, è lungo e
laborioso, assomigliante, nella parte focale del nodo, ad una X.
"ONASSIS": molti ne attribuiscono l'invenzione all'omonimo
magnate greco A.O., in effetti non era altro che il passaggio della
gamba grande dietro il nodo facendola ricadere in avanti per dare l'impressione di una maggiore ampiezza.
"WINDSOR": (Scappino) invenzione non certa, attribuita al re
Eduardo VIII, oggi conosciuto come "SCAPPINO" dal nome di una
ditta torinese che a suo tempo ne spiegò il meccanismo in un opuscolo
distribuito prima della guerra. E' uno dei nodi tra i più usati ancora oggi non solo in Italia, ma anche
in molti paesi Europei e dell'America Latina.
"SCAPPINO PICCOLO": è una variante dello Scappino con la stessa tecnica solo che la cravatta usata è molto stretta, in tinta unita e possibilmente in tessuto poliestere.
"HALF WINDSOR": o "MEZZO SCAPPINO" nodo preferito da Sigmund Freud, giudicato come via di mezzo tra il doppio semplice e lo scappino.
"AMERICANO": è una cravatta innovatrice che trova immediatamente largo consumo negli Stati Uniti, infatti gli Americani avendo abolito il gilet tra gli anni 60-70, accolsero favorevolmente questa cravatta di larghe dimensioni tra i 10-12 centimetri. Anche in
Italia fa il suo largo ingresso, i colori della cravatta sono diventati
più vivi ed è anche il periodo della "KIPPER TIE", sono gli
anni '70. Kipper tie significa, infatti, proprio cravatta con nodo
grosso, anche se con il passar degli anni è diventata più sobria ed ha
perso un pò della sua larghezza, divenendo oggi di dimensioni più o
meno tra i nove centimetri e mezzo.
Torna Indietro
|